giovedì 19 luglio 2007

Commento a Bronzo

Chiedere scusa per un capolavoro…non ho mai pensato che tu fossi normale Claudio

Tutta l’emozione di un qualcosa che si abbraccia dentro di noi in soli nove versi.
Questa è la poesia di Claudio Santini, così semplice e tanto bella come il manufatto di un artigiano africano. Inizia con l’immagine materiale che tutti possono vedere nella fucina di un qualunque fabbro, il rame e il ferro fusi che si mescolano nella famosa lega del bronzo. Una miscela ad altissima temperatura che nella seconda strofa, molto più spirituale, brucia il poeta e il calore divampa. Ma il tutto si svolge senza dolore, nel suo animo ansia e felicità si stanno mescolando in una lega che non è da tutti provare. Che sia rivolto ad una donna, ad una amico, comunque ad una persona cara, non ha importanza in un sentimento universale che dovrebbe unire il mondo sotto un’unica bandiera, perchè nel petto del poeta si forgia l’amore, l’incontro tra due respiri. Bellissima!

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